Lunedì 24 febbraio 2020 è andata in onda la 20ª puntata del Barone Rosso, il consueto appuntamento settimanale con la buona musica suonata e raccontata.
Anche questo volo, condotto da Red Ronnie, ci ha fatto scoprire nuovi artisti e ha fornito un’alternativa carica di positività in un panorama musicale e televisivo spesso desolante.

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Dopo la sigla, seduto sul divano c’è già un emozionatissimo MATTEO FAUSTINI. Ha venticinque anni, è di Brescia, ha partecipato a Sanremo nelle Nuove Proposte e sa parlare al contrario. La particolarità curiosa spicca anche sulla maglietta che indossa perché alcuni titoli tratti dal suo disco sono scritti da destra a sinistra. Racconta candidamente di aver imparato per poter insultare impunemente sua sorella, così come svela di aver iniziato a far musica per soddisfare un bisogno che sentiva dentro. Per lui la musica è necessità. Di solito compone i suoi brani al pianoforte (la chitarra suonava troppo allegra). Ha portato in dono a Red Ronnie il suo cd “Figli delle favole” e il vinile 45 giri del singolo presentato a Sanremo, “Nel bene e nel male”.
Red inizia a leggere la tracklist dell’album titolo per titolo e fa raccontare a Matteo qualcosa su ciascuna canzone, iniziando dal brano di apertura, “La bocca del cuore”, che esegue anche live, accompagnato al piano dall’amica Margherita Gulino. Si tratta di un testo che parla di un amore finito, ma di cui si cerca di salvare il buono che ha lasciato. “La bocca del cuore è molto più sincera di quella della faccia”, afferma Matteo.
Continuando ad esaminare il disco, Red si fa raccontare prima le canzoni che non eseguirà in puntata, come “Sì, lei è”, dedicata alla musica e “Il cuore incassa forte”, che spiega come il nostro muscolo cardiaco diventi più elastico con l’uso.
Matteo esegue poi “Vorrei. La rabbia soffice”, che dice essere la sua canzone favorita dell’intero disco, perché parla di tutte le cose che desidera.
Racconta solo a parole altre tracce: “Figli delle favole”, che dà titolo all’album ed è stata scritta per esortare le persone a mettersi in gioco, senza dar troppo peso al giudizio degli altri; “Come lo Stregatto”, che è una canzone arrabbiata, perché l’ha scritta dopo essere stato mollato; “Lieto fine?” in cui si chiede come possa essere felice una vicenda che termina.
Continua il suo live con “Il gobbo”, che è una canzone contro omofobia, bullismo e razzismo, in cui il suo personaggio Disney preferito diventa simbolo delle caratteristiche esteriori o interiori che ci rendono emarginati o esclusi.
Prosegue con “Nel bene e nel male” dedicata ai punti fermi positivi, alle “persone che abitano in modo permanente le stanze del suo cuore”. Infine si mette lui stesso al pianoforte e conclude con “Un po’ bella e un po’ bestia”, che vuole essere un inno alla vita che continua anche dopo una vicenda tragica.
Matteo Faustini sa conquistare il pubblico con il suo talento, il suo entusiasmo, la sua sensibilità. Insomma, è bravo initsauF oettaM, ve lo dice anche einnoR deR!

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La seconda ospite della serata, AMALIA GRÉ, porta il jazz nello studio del Barone Rosso. Red introduce la sua musica chiedendole di raccontare il suo percorso e lei risponde che ha alle spalle una storia complicata con una bella risoluzione. Infatti, ha avuto una vita difficile, che ad un certo punto è sbocciata: aver perso i genitori quando era poco più che una bambina l’ha portata in un collegio di Perugia dove riempiva cantando i momenti di solitudine. In questa città però ha conosciuto anche l’Umbria Jazz Festival e a poco a poco la musica si è fatta strada nella sua vita, fino a diventare la sua professione. Il cammino è stato lungo ed è passato per Roma, New York, i primi concorsi, fino ad arrivare ad Alessio Bertallot di radio DeeJay che la scoprì per caso su internet e al Festival di Sanremo a cui partecipò nel 2007. Ora è un’artista affermata e sta regalando buona musica e ispirazione ai suoi tanti estimatori. Infatti, Angela Cicchetti del gruppo i Settembre, che per coincidenza sono ospiti in questa stessa puntata, testimonia di aver deciso da ragazzina di diventare una cantante proprio ascoltando una canzone da lei interpretata.
Il nuovo progetto di Amalia Gré si chiama “Beige” ed è un disco che contiene molti standars e una cover degli Earth Wind & Fire. Live al Barone Rosso, insieme alla sua band (composta da Annalia Duranti alla batteria, Andrea Frittelli alla chitarra e Marco De Filippis – che è anche suo marito – al basso), esegue il primo singolo estratto dall’album, ovvero “Goodbye Pork Pie Hat”, un blues composto da Charles Mingus e reso famoso dall’interpretazione di Joni Mitchell; poi in duetto con Angela dei Settembre, regala al pubblico “Sogno”, un brano scritto da lei che è anche cantautrice e arrangiatrice, e contenuto nel suo primo album. Seguono la famosa “Io cammino di notte” e la cover degli Earth Wind & Fire “I’ll Write A Song For You”. Prima di andare lancia un augurio primaverile cantando “Orchidee” e poi chiude il suo live con “Amami per sempre”, il brano proposto a Sanremo 2003.

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Al Barone Rosso si possono (ri)scoprire anche artisti che calcano i palchi da decenni e interpreti di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana. È questo il caso degli HOMO SAPIENS, gruppo formatosi negli anni Sessanta, ma mai stato ospite in una trasmissione di Red Ronnie. Nacquero con un altro nome come band di Herbert Pagani e, dopo tanta gavetta, riuscirono ad affermarsi come gruppo autonomo, vincendo anche Sanremo nel 1977. Aprono il loro live con un grande successo: “Un’estate fa”; poi accennano “Cin cin con gli occhiali”, scritta da Pagani. Continuano con la canzone che li fece vincere il Festival, ovvero “Bella da Morire”, durante la quale si unisce a loro anche la splendida voce di Amalia Gré. Propongono poi “Tornerai, tornerò”, che scrisse Renato Pareti insieme a Roberto Vecchioni. Segue una vecchia canzone: “Firenze Sogna”. Infine chiudono con un nuovo pezzo dal titolo “Bella come sei”.

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Ultima sorpresa della serata sono I SETTEMBRE, un duo formato da Angela Cicchetti e Ivan Imperiali. Loro si sono conosciuti a Londra, dove hanno vissuto per anni; Red invece li ha incontrati nel 2019 a Sanremo durante la manifestazione Optima Red Alert. Aveva promesso di invitarli al Barone Rosso non appena avessero avuto da proporre un progetto discografico ed ecco che i due artisti arrivano ad illustrarlo: si tratta di un nuovo disco dal titolo “Grattacieli di basilico”, che stanno cercando di finanziare tramite un crowdfunding sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com. Tutti quindi possono contribuire con una piccola offerta e ricevere delle ricompense a tema musicale, come il loro cd, magliette, lezioni di canto, ecc… Nel live che li vede protagonisti eseguono “Teggiano”, singolo dedicato al paese in provincia di Salerno in cui attualmente vivono, poi un altro estratto dal loro futuro album, cioè “Luna e Luca”, seguita dalla title track “Grattacieli di basilico”. Come ultimo loro brano propongono “Lenzuola blu”, mentre la serata e la loro esibizione terminano con una “trasgressione” al di fuori del loro repertorio, un classico italiano di Mina: “Grande, grande, grande”.

 

Articolo di Luisa Marchiaro

È possibile vedere il video completo di questa puntata del Barone Rosso su Red Ronnie Tv.

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