Barone Rosso | puntata del 22 ottobre 2018

ospiti in studio: Megahertz

Lunedì 22 ottobre è andata in onda la quinta puntata di questa nuova edizione del Barone Rosso, il consueto appuntamento del lunedì sera alla scoperta di ottima musica live, storie ed artisti, come sempre a dirigere le danze c’è il padrone di casa, Red Ronnie in compagnia della sua fedele ed irrequieta cagnolina Holly.
Una puntata straordinaria e più improvvisata del solito, poiché i piani di Red Ronnie sono stati stravolti dal grande assente della serata: Morgan, che a causa di un imprevisto non ha potuto partecipare.

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A salvare la serata una grande presenza, ma soprattutto una grande scoperta: MEGAHERTZ, cantautore, produttore musicale e musicista polistrumentista di Morgan.
Da subito mostra il suo apprezzamento per i Kraftwerk, il cui album “The Man Machine” ha compiuto 40 anni, apprezzamento che si evince anche dall’aver portato a Red un libro di Gabriele Lunati intitolato “Kraftwerk – Il suono dell’Uomo-Macchina: Una forma ben organizzata d’anarchia”, in cui Megahertz viene anche citato. Si continua parlando dei Kraftwerk e di come abbiano rivoluzionato il modo di fare musica ispirando molti dei grandi che sono venuti in seguito.
Il primo brano dal vivo della serata, per omaggiare Roger Waters che ha da poco compiuto 75 anni, è “The Post War Dream” dei Pink Floyd tratto dall’album “The Final Cut” del 1983, che Megahertz rivela dovesse essere il terzo disco di “The Wall”. Prosegue la buona musica live con “The Man Machine”, “The Model” e “We are the Robots” dei Kraftwerk.
Dopo questo intermezzo musicale si torna a parlare e Megahertz racconta del suo percorso, di aver studiato contrabbasso in conservatorio, e grazie al diploma magistrale, oltre ad essere musicista e produttore, fa anche l’insegnante alle elementari, parla del suo rapporto con i bambini e di come si diverta ad intrattenerli suonandogli brani come “Pinocchio” o “Pippi Calzelunghe”, di cui poi da una dimostrazione in diretta.
Racconta anche di aver prodotto il brano di Endrigo-Rodari “Ci vuole un Fiore”, cantata da tutti i bambini della scuola, e di averla messa in download gratuito per i genitori, in modo che ne avessero un ricordo.
Poi Red gli mostra il video di quando aveva partecipato al Roxy Bar con Morgan, in cui avevano cantato “Canzone per te” ed una versione improvvisata e stravolta di “Ci vuole un fiore”.

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Megahertz prosegue parlando del suo rapporto con Morgan, di quanto gli piaccia suonare ed improvvisare insieme a lui, i concerti non sono mai uguali, non hanno una scaletta definita, hanno un canovaccio di canzoni possibili da cui partono, poi in base alla situazione prendono prendono sfumature diverse. Di Morgan dice: “Ci scambiamo amore per la musica”. Spiega cosa sia il “Bioelectric”, ovvero l’unione tra due umani e le loro macchine.
Si arriva poi a parlare di come al giorno d’oggi non si insegni più tanto a suonare, quanto a cantare, fare a gara per chi urla più forte, dice poi che i talent ne sono la dimostrazione, che sono le madri represse perché non sono riuscite a fare successo che spingono i figli, continua parlando di come i grandi del passato non sarebbero mai stati presi in un talent, lo stesso Nick Mason dei Pink Floyd ha affermato che se fossero usciti oggi, per come erano loro, non avrebbero venduto un disco, perché all’epoca nessuno gli diceva cosa dovevano fare. Conclude i discorso con la frase: “I talent si fottano”.
Fa poi ascoltare live il brano che aveva presentato a Sanremo nel 2011 con la sua band Versus, arrangiato da Franco Battiato, che però era stato scartato, intitolato “Cosa ti aspetti da questa notte”, continuando con pezzi di Battiato come “Alexander Platz” e “Atlantide”.
Si torna a parlare di improvvisazione e della gavetta fatta a suonare dal vivo nelle discoteche pomeridiane, poi ancora musica live con “Shine on You Crazy Diamond” dei Pink Floyd.
In seguito ad un commento di Spizz Energi, Red Ronnie fa ascoltare il suo brano “Soldier Soldier” da vinile leggendone la traduzione del testo, brano che Megahertz apprezza moltissimo.
Ancora una canzone dal vivo, questa volta è “Home Computer” dei Kraftwerk, poi Red racconta un aneddoto riguardante la volta in cui li aveva incontrati ed intervistati, mostra il vinile con i manichini con le loro sembianze, gli stessi che alle volte usavano al posto loro sul palco durante i concerti o per le interviste, da questo vinile fa ascoltare “Sex Object”, poi Megahertz torna a suonare con il brano “Boing Boom Tschak”.
Arriva poi il momento di David Bowie, in cui Red apre in diretta la ristampa Silver del vinile “Aladdin Sane” da cui ascoltano “Time”, proseguendo con il brano live “Sound and Vision”.
Successivamente si torna ai Kraftwerk, di cui Megahertz fa una versione live di “The Telephone Call” che dedica ad Andy, raccontando della loro collaborazione, fa ascoltare il ritornello di “Computer Love” che in seguito è stato copiato dai Coldplay.
Il discorso cade su Laurie Anderson, sulle colonne sonore e le canzoni delle pubblicità, sulle edizioni musicali, raccontando un aneddoto su Beatles e Michael Jackson.

Poi si passa da “O Superman” di Laurie Anderson live, quasi improvvisata, a parlare della collaborazione di Megahertz con Giorgio Moroder, “il produttore dei produttori”, da Donna Summer a Kylie Minogue, come sia nata questa collaborazione, del lavoro in studio da lui a Padova, e dei brani che ha prodotto per lui, omaggiandolo poi con un suo brano live intitolato “Giorgio by Moroder”.
A grande richiesta poi suona “Estetica”, il suo primo singolo, raccontando come era nata, continuando con “Goodbye Cruel World” dei Pink Floyd.
Poi arriva il momento di Holly che “canta” su “Atom Heart Mother” dei Pink Floyd, e viene anche vocoderizzata mentre abbaia alle luci.
Poi la musica prosegue con “Breathe” dei Pink Floyd, “Radioactivity” dei Kraftwerk, “Let’s Dance” di David Bowie ed il futuro singolo di Megahertz in anteprima, che riscuote numerosi complimenti dal pubblico, per finire con l’ultimo brano live della puntata: “Requiem” di Mozart.
Per concludere si passa alle ristampe dei Picture Discs di Michael Jackson, da cui Red Ronnie fa ascoltare “Earth Song” raccontandola e leggendone la traduzione del testo, di questo brano Megahertz commosso afferma: “è la voce della Terra, la Terra che parla”.

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