Barone Rosso puntata del 27 gennaio 2020

Ospiti in studio: GRAZIA DI MICHELE, IMMANUEL CASTO, TONIA CESTARI, ROSSELLA ZANASI, MASSIMO VARINI, JACQUELINE MONICA MAGI, MARCO BRUSATI

Lunedì 27 gennaio 2020 è andata in onda la 16ª puntata del Barone Rosso, il consueto appuntamento settimanale con la buona musica live, la resistenza culturale e la verità nella comunicazione.
Anche questo volo è stato condotto da Red Ronnie e ha dato spazio a temi attuali, proponendo alternative cariche di positività.

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“Il miglior modo per contrastare la negatività che ci circonda – ha esordito Red Ronnie in apertura di puntata – non è attaccarla o aggredirla, ma parlarne con serenità e soprattutto creare un’alternativa e dare voce a chi non ce l’ha”. Con questo spirito e questo intento, prima di entrare nel cuore del dibattito che caratterizzerà la diretta, la trasmissione inizia offrendo subito un’opzione musicale positiva. TONIA CESTARI è una cantautrice di Caserta. Red l’ha conosciuta qualche anno fa grazie ad Optima Red Alert, una delle innumerevoli iniziative volte a dare spazio ai giovani musicisti che ha animato. Anche Fausto Mesolella parlava bene di lei, senza però mai insistere perché Red la incontrasse. Ora Tonia ha finalmente tra le mani il suo primo album, che si chiama “Senza destinazione” e per cominciare propone proprio la title track, seguita da “Piacevole incertezza”. È accompagnata dai suoi musicisti, tutti campani come lei: Rossella e Carmine Scialla, rispettivamente a campane tubolari e chitarra, Ubaldo Tartaglione al basso e Leo Ingegno alla batteria. Nel corso della puntata Tonia eseguirà anche la sua “Pigmalione”, che parla di una donna che sceglie di essere sé stessa e non un ideale perfetto, ma finto, come accade nel mito greco.

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Prima di entrare nel vivo della discussione su Sanremo, Red fa incontrare sul suo divano Grazia Di Michele e IMMANUEL CASTO. Anche Immanuel rappresenta un’alternativa: un tempo i suoi testi facevano scalpore, ma si è sempre distinto per grande intelligenza ed auto-ironia. Se canta “Da grande sarai frocio”, “Anal Beat” o “Deep Throat Revolution” riesce a non essere offensivo, perché racconta anche di sé. Se intona “Escort 25”, non è violento e fa satira di costume, denunciando e mettendo a nudo una situazione diffusa. Ha ideato giochi da tavolo vendutissimi a tema “scottante” come “Squillo”, “Marchettari sprovveduti” e “Bordello d’Oriente”. In essi con humor nero ha raccolto il peggio della società. Ha dato un’immagine pop e divertente a contenuti complessi e provocatori, fornendo sempre molteplici livelli di lettura. Riesce a far riflettere con leggerezza. Grazia Di Michele dapprima lo guarda perplessa, ma poi ascoltandolo parlare e proporre un suo brano, capisce. La sua intelligenza è provata: è infatti presidente della sezione italiana del MENSA, ovvero un’associazione internazionale che riunisce tutte le persone con un Q.I. molto elevato. Red mostra anche il video del discorso che Immanuel ha tenuto ai Diversity Media Awards 2018, dove ha ricevuto un premio. Le sue parole colgono nel segno ed esprimono concetti importanti. Casto termina proponendo in acustico la sua “Da grande sarai frocio”. L’ha scritta con leggerezza, ricevendo però una risposta molto sentita da parte del pubblico: il messaggio di auto-accettazione che contiene il brano è arrivato chiaramente ed è stato di aiuto a molti.

Durante l’incontro con Immanuel Casto e Grazia Di Michele, Red, spinto dai commenti sul web, chiama al telefono Massimo Giletti: il giornalista di La7 aveva invitato Red Ronnie ad uscire durante una recente puntata di Non È l’Arena, perché il rapper Skioffi non voleva incontrarlo. Dalla telefonata ora comprendiamo tutti i retroscena…

Il divano dello studio si anima poi con l’interessante discussione a cui partecipano GRAZIA DI MICHELE, ROSSELLA ZANASI, MARCO BRUSATI e JACQUELINE MONICA MAGI.
Una gravissima deriva culturale sta investendo la musica italiana. Questa problematica è stata messa in luce recentemente soprattutto dai testi di alcuni rapper. Tra questi figurano Junior Cally, scelto per gareggiare tra i Big del prossimo Festival di Sanremo e Skioffi entrato nel cast di Amici e poi eliminato. Grazia Di Michele è da sempre complice di Red Ronnie nel sostenere la buona musica e si è fatta più volte promotrice di iniziative a favore delle donne. I suoi articoli su Optimagazine in difesa della figura femminile hanno ottenuto tantissimi consensi. Rossella Zanasi fa propedeutica musicale con bambini piccolissimi ed è moglie del chitarrista Massimo Varini, oltre che mamma a sua volta. È preoccupatissima per i messaggi violenti che i più piccoli possono ricevere incontrollati da tv e da internet. Marco Brusati insegna progettazione di eventi all’Università di Firenze e nel suo blog personale ha pubblicato alcuni editoriali parlando di Junior Cally e della sua controversa canzone “Strega”. Tutti sostengono che sia gli artisti che chi li promuove abbiano delle responsabilità sul messaggio che trasmettono. Non si possono “normalizzare” i comportamenti violenti e sessisti portandoli sul palco di Sanremo o minimizzando la loro portata. Sono complici di tutto questo anche le donne che non si ribellano all’essere trattate da oggetti o da esseri subordinati all’uomo. I genitori poi non dovrebbero permettere l’uso dei telefoni cellulari e di internet fino ai dodici anni, dovrebbero interrogarsi di più sul loro operato e investire più energie nell’educare i figli senza delegare o incolpare altri. Jacqueline Magi è un giudice che lavora alla corte d’appello di Torino e ha visto tanti, troppi, casi di violenze di genere. Molti li ha raccontati in libri che ha pubblicato. Può per questo affermare che il genocidio più grande della storia sia quello ai danni delle donne. Red inoltre mostra una video intervista fatta a Carmen Di Domenico, vedova del compianto Sergio Bardotti, grande paroliere e produttore. È suo desiderio che il premio in memoria di suo marito, assegnato ogni anno al miglior testo sanremese, quest’anno non venga conferito. Il livello delle canzoni si è abbassato troppo per parole e musica. Red parla poi di tutti gli interessi che ci sono dietro al Festival e ai suoi vincitori: ormai l’impoverimento culturale, il creare falsi eroi è pianificato consapevolmente per vendere e accumulare visualizzazioni e ascolti. La violenza e il cattivo gusto purtroppo attraggono l’attenzione, specie di chi è più influenzabile.

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Questi discorsi densi e sconfortanti sono alleggeriti e rasserenati dalla presenza di buona musica in studio. Nuova speranza è data da Federica Matera, giovane cantautrice salernitana. Dal suo disco “Ti prometto” ascoltiamo il brano “È colpa tua”, scritto in difesa delle donne che vengono giudicate dopo una violenza, e la canzone che dà il titolo all’album, che parla di un amore puro, che dona tutto sé stesso. Grazia Di Michele dopo averla ascoltata, la invita, insieme a Tonia Cestari, alla seconda edizione della manifestazione “A tu per tu”, che lei organizza.

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Altra certezza di sempre è lo straordinario chitarrista MASSIMO VARINI che in questa particolare serata regala al pubblico due sue composizioni: “Our lives”, scritta per la nascita di suo figlio Leonardo, e “Non adesso, non qui”, ispirata anch’essa dalla sua vita di marito e padre, in coppia con Rossella. La sua chitarra accordata a 432Hz pacifica gli animi.
La trasmissione termina, infine, con un momento carico di emozione in cui Tonia Cestari e i suoi musicisti omaggiano Fausto Mesolella eseguendo la sua “Tulipani” e poi “Capate al muro”, la canzone grazie alla quale Tonia si è fatta conoscere da Red.

 

Articolo di Luisa Marchiaro

È possibile vedere il video completo di questa puntata del Barone Rosso su Red Ronnie Tv.

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