MOGOL e BOBBY SOLO. Racconti intimi e canzoni al CET
Reportage di Red Ronnie

22 agosto 2016 | MOGOL è forse il più grande poeta di canzoni. BOBBY SOLO un cantante dalla voce unica che ha avuto la fortuna di iniziare la sua carriera con “Una lacrima sul viso”, scritta proprio insieme a Mogol, come del resto “Se piangi se ridi”, che vinse Sanremo nel 1965. Mogol gli ha anche regalato tre canzoni nell’ultimo album “Meravigliosa vita”. In occasione dell’80mo compleanno di Giulio Rapetti (questo il vero nome di Mogol), Bobby è andato a trovarlo nel suo CET di Toscolano.
Mi hanno chiamato e sono andato a documentare questo incontro che si è rivelato ricchissimo per i racconti di vita, le emozioni. Bobby ha anche reso omaggio all’amico Little Tony, scomparso pochi anni fa, cantando la sua “Riderà”, il cui testo è di Mogol.
Ho portato in regalo a Giulio una limited edition del 45 giri “Ragazzo solo ragazza sola”, cantata da David Bowie con testo di Mogol.
Giulio racconta poi splendide storie di arcobaleni, di Mango. Bobby svela i segreti per fare canzoni di successo che gli hanno raccontato Lucio Battisti e il Maestro Donida.
Questo documento-verità inizia nel tavolo della colazione mattutina, con Mogol che si preoccupa perché il figlio di Bobby Solo e Tracy parla solo inglese e adesso deve andare all’asilo. Poi a casa sua racconta anche dei misteri della vita. Si sottopone all’esercizio di vedere quante del migliaio di canzoni che ha scritto si ricorda.
il 24 settembre e l’1 ottobre RaiUno dedicherà due prime serate a Mogol, con tanti ospiti… Quello sarà lo show, qui c’è l’anima della verità.
Red Ronnie

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