Barone Rosso puntata del 13 gennaio 2020

Ospiti in studio: MARCO FERRADINI, PHIL PALMER, NUMA, ILARIA ARGIOLAS, LUCA LI VOTI, FEDERICO RASETTI

Lunedì 13 gennaio 2020 è andata in onda la 14ª puntata del Barone Rosso, la prima del nuovo anno, dopo la pausa natalizia.
Anche questo volo è stato condotto da Red Ronnie all’insegna della buona musica live e dei racconti di verità.

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La puntata si apre con Phil Palmer già seduto sul divano insieme a Red Ronnie e con una telefonata a Mietta, provocata dall’interazione con uno spettatore da casa. Dopo la sigla, però, giunge il vero primo ospite della serata, cioè Marco Ferradini. Felice di essere in quello che definisce “l’unico spazio libero rimasto” a offrire un palco a tutta la musica di qualità, Ferradini ripercorre in una lunga intervista il suo percorso musicale, incalzato da Red Ronnie a suon di copertine di vinili. Di fronte ai dischi che vengono mostrati, fluiscono i ricordi. Ma a culminare il racconto è il presente con l’ultimo lavoro pubblicato: “L’uva e il vino”. In effetti la metafora contenuta nel titolo si applica perfettamente all’artista e a ciascuno di noi: da ragazzi si è grappoli acerbi, da adulti si spera di essere una buona bevanda invecchiata bene. L’unica certezza è il cambiamento. Al Barone Rosso appare chiaro che Marco Ferradini non è solo il cantautore di “Teorema”, perché i brani tratti dal nuovo album che propone live lo confermano grande musicista con molto da comunicare. Accompagnato al pianoforte da José Orlando Luciano, esegue dapprima la canzone che dà il nome al disco. Scopriamo così che “L’uva e il vino” è anche un testo che mette in guardia le donne nello scegliere i propri compagni, perché troppo spesso sono affascinate da narcisisti violenti. Segue “Via Padova”, che racconta gli anni ’80 con la loro positività e freschezza. “Pane”, invece, è una riflessione che ci ricorda come l’essere nati nella parte agiata del mondo sia pura fortuna e non metro di superiorità. Si torna poi “all’uva”, al passato, concludendo il live con “Teorema” e “Bicicletta”, canzoni entrambe scritte con il compianto Herbert Pagani. Red fa promettere a Marco Ferradini di tornare in trasmissione, magari in compagnia della figlia Marta Charlotte, anche lei cantautrice di talento, che già lo affianca in alcuni brani dell’album.

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In aereo tornando da Palermo Red ha incontrato Luca Li Volti, che ora interviene in trasmissione per spiegare la sua attività. È accompagnato da Federico Rasetti e insieme raccontano di KeepOn Live, l’associazione di categoria che punta a tutelare i live club e i festival che propongono concerti dal vivo, e di Doc Servizi, la più grande cooperativa italiana per la tutela dei professionisti della musica, dello spettacolo, dell’intrattenimento e della creatività. L’impegno del Barone Rosso per dare spazio alla musica e alla cultura è sempre più consapevole e determinato e si apre a nuove possibilità.

Altra ospite della serata è Numa Palmer. Ha cominciato a cantare da bambina, dopo aver visto uno spettacolo di Raffaella Carrà. Suo padre era un impresario di successo e spesso la portava a vedere in scena gli artisti con cui collaborava. Da allora è iniziato un amore per l’arte che perdura tuttora.
È buddista da venticinque anni e la sua spiritualità si fonde coerentemente con il suo lavoro, tanto che l’hanno definita “la cantante del self empowerment”. Ama fare una musica pop di qualità, che comunichi messaggi positivi. Sa bene che ripetere nella nostra mente parole negative può affondarci, mentre coltivare parole buone può aiutarci. Anche per questo essere un musicista comporta una responsabilità. Lei, che ha avuto un’infanzia e un’adolescenza difficili, vuole testimoniare che si può rinascere dopo il dolore e la fatica.
La prima canzone che esegue live, accompagnata dal marito Phil Palmer alla chitarra, è “The Secret Key”. Parla della “Legge dell’attrazione”, attivata dal potere dell’Amore. Infatti, come dice il testo: “condividere il potere dell’amore è la nostra chiave segreta”.
Questo brano è supportato da un video realizzato con il contributo di amici e fan di tutto il mondo che mimano il testo della canzone.
Prosegue poi con “Stronger”. Pure questo pezzo ha un video spettacolare, girato in Puglia. In esso lei compare nuda per lanciare un messaggio di accettazione di sé e di verità: si può stare bene col proprio corpo anche a cinquant’anni, cercando di essere sinceri con sé stessi il più possibile. Nel testo parla una donna che dice: “Io rinasco da me, con me e parto dalla mia essenza, dalla mia nudità”.

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Se un chitarrista con la storia musicale di Phil Palmer passa al Barone Rosso non si può non chiedergli di raccontarla. Già nel pomeriggio Red ha registrato con lui una lunga intervista che andrà in onda su RedRonnieTv, ma anche nel corso della serata la narrazione continua. Tutti in Italia conosciamo un suo assolo, forse senza saperlo, infatti la chitarra solista di “Con il nastro rosa” di Battisti è lui a suonarla. Ma le sue collaborazioni illustri sono innumerevoli. Red prima di elencarle, però, gli fa ricordare i suoi inizi, da quando a cinque anni suonava l’ukulele ed ammirava la musica dei suoi zii Ray e Dave, leader dei Kinks. Suo padre poliziotto associava la musica rock all’alcool e alla droga, e perciò lo ha a lungo ostacolato. Ma Phil insegue il suo sogno lo stesso, fonda una sua band e inizia a lavorare come session man per altri artisti. Qui comincia la sua avventura, a partire dalla telefonata alle quattro del mattino di David Bowie che gli chiede di andare a Monaco per suonare in un album. Così il ventiduenne Phil vive una delle settimane più sconvolgenti della sua vita, registrando il disco “The idiot” di Iggy Pop, prodotto da Bowie. Poi ha lavorato con George Michael, Rod Stewart, Bob Geldof, David Sylvian, Ryuichi Sakamoto e molti altri. Red accompagna gli aneddoti mostrando le copertine dei vari album e diversi filmati. Inizia con una sorpresa: un video messaggio di Renato Zero, che elogia Phil Palmer. Ha suonato con lui in molti album e ha scritto e prodotto alcune sue canzoni. Grazie a Renato ha conosciuto anche sua moglie Numa e insieme raccontano la fatidica cena in cui si incontrarono. Favolosi pure i video con Eric Clapton che gli ha ceduto più volte la prima linea per gli assoli o con Trevor Horn, Pete Townshend degli Who e Pino Daniele, di cui Phil fa un affettuoso ricordo. Si parla poi del super gruppo da lui fondato, gli Spin 1ne 2wo e del suo presente con i Dire Straits Legacy, formati con musicisti che hanno gravitato nello storico gruppo prima del suo scioglimento.

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Nell’ultima parte della puntata viene convocata sul divano anche Ilaria Argiolas. L’aura mitica portata da Phil Palmer è dissolta dalla sua spontaneità. La cantautrice romana è ormai un’amica del Barone Rosso e i suoi racconti di vita sono esilaranti. L’incontro con Red Ronnie le ha sconvolto l’esistenza per più di un motivo, non ultimo, per una scommessa con lui grazie alla quale ha smesso di mangiare carne. Red, non soddisfatto, in questa puntata provoca un duetto con Phil Palmer, quindi Ilaria e la sua “band d’occasione” fanno ascoltare: “Nuda come gli angeli, un pezzo nuovo, scritto da Vincenzo Incenzo e Cristiano Paoluzzi, che farà parte dell’album che uscirà in autunno .“Odio e amore”, scritta da Roberto Vecchioni su musica di Mauro Paoluzzi. “La mia borgata”, un inedito di Ilaria, “Quello che non ho” di Fabrizio De Andrè. Infine la puntata si conclude in un abbraccio musicale con la sua “Famo l’amore”, a cui oltre a Phil Palmer alla chitarra, partecipa anche Numa ai cori.

 

Articolo di Luisa Marchiaro

È possibile vedere il video completo di questa puntata del Barone Rosso su Red Ronnie Tv.

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