Barone Rosso puntata del 4 novembre 2019

Ospiti in studio: IVANA SPAGNA, MASSIMO VARINI, IVAN SEGRETO

Lunedì 4 novembre 2019 è andata in onda la 7ª puntata della nuova stagione del Barone Rosso, il consueto appuntamento settimanale con racconti sinceri e buona musica live.
Anche questo volo è stato condotto da Red Ronnie e ha dato spazio a temi importanti, grandi ritorni e nuove scoperte.

La prima attesissima ospite della serata è IVANA SPAGNA, cantautrice che con i suoi successi ha venduto milioni di copie in tutto il mondo ed è stata ai vertici di molte classifiche a livello internazionale. È stata spesso ospite del Roxy Bar, ma non aveva ancora provato l’atmosfera intima e libera del Barone Rosso. Torna con un nuovo disco dopo ben dieci anni. Comporre il brano “Nessuno è come te” le ha fatto tornare la voglia di confrontarsi con il pubblico e il coraggio di far arrivare la sua musica alla gente, anche percorrendo la via impervia dell’autoproduzione. Il nuovo disco, infatti, è stato ideato, arrangiato e prodotto da lei stessa, insieme a suo fratello Theo, sua spalla musicale da sempre.

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L’album da poco uscito si intitola “1954”, come il suo anno di nascita. È orgogliosa della sua età e si sente privilegiata nel poterla vivere, anche se, come sottolinea Red Ronnie, ha la spontaneità e l’umiltà di una ragazzina che, credendo nell’eternità, non può essere legata al tempo anagrafico di questa vita.
Al Barone Rosso Ivana Spagna esegue live il singolo “Nessuno è come te”, accompagnata da Piero Vallero al sax e Luigi Pennacchio al pianoforte. Scopriamo così anche le versioni acustiche dei suoi più grandi successi che, come succede solo alle belle canzoni sostenute da una bella voce, reggono perfettamente la prova, acquistando nuovo fascino. Presentando “Easy Lady” e “Call Me”, Red fa entrare Theo, il fratello di Ivana, e insieme i due rievocano il loro percorso artistico: dalle lezioni di musica frequentate insieme da bambini, ai tanti anni di gavetta con il gruppo “Opera Madre”, con cui facevano cover dance e jingle pubblicitari per poter incidere brani propri, che all’inizio nessuno voleva… fino al successo improvviso e mondiale.
“Parlerà dei fantasmi?” è la domanda che Red ha ricevuto più spesso in attesa della partecipazione di Ivana Spagna al suo programma. La curiosità dei più non è stata disattesa, ma l’argomento è stato trattato con profondità e rispetto, senza cadere nel sensazionalismo, accusatorio e banalizzante, di altre trasmissioni. Il libro “Sarà capitato anche a te”, scritto da Ivana, cerca di raccontare i fatti inspiegabili che le accadono, che le fanno avere premonizioni e contatti con dimensioni diverse dalla nostra. Il tema è inusuale, ma è perfetto per un programma come il Barone Rosso, che cerca di tenere aperta la mente e di risvegliare la curiosità delle persone per ciò che non conoscono.
I discorsi spaziano e si arriva a raccontare di come Elton John, tra tante artiste italiane, abbia scelto proprio Spagna per la colonna sonora del Re Leone. Quindi Red, a questo proposito, mostra un video tratto dalla presentazione del nuovo disco a Milano: ovvero, l’ingresso a sorpresa di un coro di bambini che, all’insaputa di Ivana stessa, ha cantato per lei “Il cerchio della vita”. Questa intramontabile canzone, viene quindi eseguita live dalla sua interprete italiana, che regala al pubblico anche la nuova “Essenza e anima”. Quest’ultimo brano è tratto anch’esso da “1954” e parla della parte più profonda di noi, che si risveglia e si mostra solo quando qualcuno sa riconoscerla e stabilire un contatto vero.
È poi la volta dell’unica cover contenuta nel nuovo album: “Se io, se lei”. Il suo stesso autore, Biagio Antonacci, in una telefonata giunta nel corso della serata, si complimenta con Ivana per l’esecuzione.
La partecipazione di Spagna al Barone Rosso si conclude con “Georgia On My Mind”, “Gente come noi” e con la promessa fatta a Red di tornare presto ad esibirsi e raccontarsi.

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Il secondo ospite a trovare posto sul divano di Red Ronnie è MASSIMO VARINI. Chitarrista unico, ha già tanta storia alle spalle: oltre che esperto del suo strumento, è autore, produttore, insegnante, innovatore e pioniere nell’uso dei manuali e di YouTube. Scopriamo stasera che sta scrivendo anche un libro dal taglio filosofico-motivazionale, che sarà utile per ottenere risultati negli obiettivi che ciascuno di noi si prefigge e nello sfruttare anche i venti dell’esistenza che sembrano contrari.
Biagio Antonacci, nella sua chiamata in diretta, dice di considerarlo uno dei migliori chitarristi non solo d’Europa, ma del mondo e ricorda di averlo tenuto a battesimo nel primo tour importante che fece, nel lontano 1993. Massimo allora aveva ventidue anni e, dopo aver lavorato con i più grandi artisti italiani, come Mina e Vasco Rossi, ancora adesso collabora con Biagio.
Stasera al Barone Rosso Varini però parla anche di frequenze e propone un interessantissimo esperimento per capire se l’accordatura a 432Hz faccia provare un maggior benessere alle persone, rispetto a quella più diffusa a 440Hz.
Esegue il suo brano “Midnight Sunset” due volte, non dicendo a quale frequenza è accordata la sua chitarra. Il pubblico da casa, complice la bellezza del brano, da principio sembra diviso sull’esecuzione da preferire, ma poi opta per la prima. Si tratta proprio di quella con “l’accordatura naturale”, preferita da Verdi e Mozart, oltre che dai Pink Floyd in “The Dark Side Of The Moon”. Questo risultato per Varini non è un episodio isolato, ma segue i dati di una ricerca da lui condotta in collaborazione con un’equipe medica e con l’utilizzo dell’elettroencefalogramma: anche in quel caso gli emisferi cerebrali del gruppo-campione di persone coinvolte, risultavano più equilibrati ascoltando il brano con accordatura a 432Hz.
Varini ha composto e pubblicato brani con questa accordatura nell’album “Relax and Sleep At 432Hz”, ricevendo feedback positivi da genitori di bambini, professionisti, medici, ecc…
Il suo momento live al Barone Rosso prosegue poi con le sorprendenti “First Train To Home”, tratta dal suo album “Anacrusis”, “Walkin’ Man”, tratta dall’album “My Sides” e “Arabeguine”, dall’LP “Urban Guitar”.

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Il terzo ospite della serata, davvero tutto da scoprire, come invoglia a fare il suo cognome, è IVAN SEGRETO. È siciliano, di Sciacca, ha avuto grande successo nel 2004 con un brano in dialetto, impreziosito da sonorità jazz: “Porta Vagnu”, la “porta dei bagni”, che parlava appunto di una zona della sua cittadina, che conduceva al mare. Discograficamente ha avuto un percorso inusuale: dopo i primi tre anni intensi, in cui ha vinto premi, ha aperto i concerti di Battiato, ha partecipato a Sanremo Giovani… ha poi rifiutato di ritornare al Festival nel 2007 e si è allontanato dal music business, che gli sembrava ipocrita, dominato dagli interessi economici e totalmente staccato dalla musica. Da allora ha seguito solo il suo istinto e ha prodotto un album ogni quattro anni. Ora sta tornando con diversi singoli, tra cui l’ultimo pubblicato è una rivisitazione della celebre aria di Giacomo Puccini, “Nessun Dorma”.
Al Barone Rosso, piano e voce, esegue “Doni”, poi accompagnato anche da Donato Emma alla batteria elettronica, propone “Vola lontano”. Il pubblico da casa lo apprezza, manda messaggi di stima e richiede altri brani. Allora Ivan regala ancora “Fidate correnti” e la sua già citata ed originalissima reinterpretazione di “Nessun dorma”.

 

Articolo di Luisa Marchiaro

È possibile vedere il video completo di questa puntata del Barone Rosso su Red Ronnie Tv.

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